Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano
INIZIATIVE CONTRO IL PROGETTO FIERA
aggiornate al 15/7/2008
Vai alla pagina principale con i rendering e la lettera al Sindaco
webmaster: Michele Sacerdoti (vedi il suo sito)
Documenti Notizie Messaggi ricevuti
Notizie in ordine di mese e anno
Luglio 2008
Giugno 2008
La Procura indaga su Citylife, chiesti documenti a Comune, Provincia e Regione (20/6/98)
Maggio 2008
Visita all'Urban Center, uno scritto dell'arch. Guglielmo Mozzoni (26/5/08)
L'arch. Mozzoni sul Corriere: quelle fantasie di Libeskind, "E' ridicolo ispirarsi arbitrariamente ad opere altrui per fare un'architettura propria (7/5/08)
Su Report Rai3 : Cara Madunina, come è andata a finire? (4/5/08)
Aprile 2008
Ecco i nuovi edifici residenziali di Libeskind per la Fiera (12/4/07)
Sgarbi chiede un referendum contro le torri di Citylife (11/4/08)
Lettera aperta dei comitati a Berlusconi pubblicata sul Corriere (9/4/08)
A Berlusconi non piacciono i grattacieli di CityLife, anche Fuksas li critica (4/4/08)
Il Consiglio di Zona 8 approva a maggioranza la variante del progetto Citylife (3/4/08)
Marzo 2008
L'assessore Masseroli e la variante al PII duramente contestati all'assemblea pubblica, ma l'iter prosegue (14/3/08)(aggiornato il 22/3/08)
Presentato alla stampa il progetto alternativo alla variante Citylife (13/3/08)
Febbraio 2008
Milano 2.0: Replica dell'Associazione con intervista a Mastrodonato
Si rompe il tavolo dell'Ex Fiera, intervista a Mastrodonato su ChiamaMilano (28/2/08)
Parte una trattativa tra Comune, Fiera e Zunino sul Centro Congressi al Portello (15/2/08)
All'Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele il plastico dei tre grattacieli di Citylife (14/2/08)
Gennaio 2008
Incontro dell'Associazione con i tecnici del Comune e MM il 9 gennaio (11/1/08)
Dicembre 2007
Fiera, tempo di svolta ? Intervista a Masseroli e Mastrodonato su ChiamaMilano (21/12/07)
L'associazione incontra l'Assessore Masseroli, aperto un tavolo di confronto (14/12/07)
Novembre 2007
Vota "No, non mi piace" al sondaggio di Repubblica sui futuri grattacieli di Milano (21/11/07)
Bambini in Romania di Don Rigoldi al Dal Verme con Jovanotti mercoledì 21/11/07 (20/11/07)
Biglietti scontati per il Teatro Filodrammatici (20/11/07)
Ottobre 2007
Settembre 2007
Plus24: i nodi di Citylife e Santa Giulia, prezzi in stallo, bonifiche lente e rischio di ritardi (15/9/07)
Agosto 2007
Luglio 2007
Una pagina del Manifesto dedicata alla ex-Fiera (6/7/07)
Giugno 2007
Maggio 2007
Rolando Mastrodonato e Luisa Rigobon espongono a Bertinotti l'opposizione dei rispettivi comitati al progetto Citylife (23/5/07)
Un interessante articolo del Riformista sul futuro dei padiglioni del Portello (1/5/07)
Aprile 2007
La vera dimensione del parco di Citylife (5/4/07)
Tg Telenova del 28 febbraio sul convegno dell'Associazione (4/4/07)
Marzo 2007
L'atto di impegno di CityLife prima della firma della convenzione il 12 dicembre scorso (9/3/07)
Febbraio 2007
Pieno successo del convegno sul progetto Citylife del 28/02/07 in Piazza Damiano Chiesa 7 (28/2/07)
Dibattito sul progetto Citylife su Telenova martedì 13 dalle 22 alle 23 (13/2/07)
Gennaio 2007
Il verde fasullo della quartiere Citylife denunciato da Beltrami su Repubblica (5/1/07)
Dicembre 2006
Come cambia il mercato immobiliare milanese con il progetto CityLife (30/12/06)
L'arch. Libeskind sulla Stampa e l'assessore Masseroli sul Corriere (28/12/06)
Messaggio natalizio dell'Associazione (21/12/06)
Le foto del presidio in piazza Cordusio davanti allo spazio CityLife (16/12/06)
Libeskind pone al Sindaco Moratti le sue condizioni per la modifica del progetto Citylife (13/12/06)
Novembre 2006
Ottobre 2006
Palazzo dell'Innovazione con eliporto al posto del Vigorelli, cessione del polo urbano della Fiera: le prime conseguenze dell'Expo 2015 (20/10/06) (aggiornato il 23/10/06)
Settembre 2006
L'Associazione invia una lettera aperta al Sindaco Moratti precisando le modifiche richieste del P.I.I. (21/9/06) (aggiornato il 22/9)
Agosto 2006
Dichiarazione di De Bernardi al Corriere: a settembre la prima demolizione (5/8/06)
L'Assessore Masseroli avvia una verifica con Citylife su possibili modifiche al progetto (2/8/06)
Luglio 2006
L'Associazione incontra il nuovo assessore allo sviluppo del territorio Masseroli (13/7/06)
Giugno 2006
Citylife acquista l'area della Fiera (26/6/06)
Report su Rai 3 critica il sistema di accessi al progetto Citylife nell'inchiesta sul PM10 del 4 giugno (7/6/06) (aggiornato il 28/6).
Maggio 2006
Appendiamo le bandiere contro il progetto Citylife ai nostri balconi (10/5/06)
Aprile 2006
Grande successo dello spettacolo FIERAinMENTE (24/4/06) (aggiornato il 16/5/06)
Via libera della Soprintendenza alla demolizione dei padiglioni della Fiera, convegno giovedì 4 maggio alle 17 all'Umanitaria in via Daverio 7 sul loro valore architettonico (23/4/06) (aggiornato il 27/4/06)
Il Corriere e Repubblica scrivono dello spettacolo FIERAinMENTE (17/4/06)
Avviata la procedura di verifica dell' interesse culturale dei padiglioni della Fiera (12/4/06)
Marzo 2006
FIERAinMENTE : spettacolo per sostenere i ricorsi al TAR giovedì 20 aprile alle 20.45 al Teatro dell'Arte (31/03/06)
Pubblichiamo il testo dei ricorsi al TAR promossi dall'Associazione (30/3/06)
Nuovo ricorso dell'Associazione al TAR contro l'approvazione del P.I.I. Fiera (1/3/06)
Febbraio 2006
L'Associazione impugna al Tar l'approvazione del P.I.I. (13/2/06)
Gennaio 2006
Dicembre 2005
La Giunta Comunale approva il P.I.I. Fiera (16/12/05) (modificato il 23/1/05)
Il progetto supera la V.I.A. della Regione ma con numerose prescrizioni (15/12/05)
Novembre 2005
Pieno successo del presidio davanti all'assessorato al territorio in via Pirelli 39 (30/11/05)
La Padania, giornale ufficiale della Lega Nord, critica il progetto Citylife (28/11/05)
Presentate numerose osservazioni al PII Fiera (23/11/05)
Assemblea del 22 novembre 2005 (22/11/05)
Valutazione di Impatto Ambientale: l'Associazione presenta ulteriori osservazioni in Regione alle integrazioni presentate dalla Fiera, i rendering (21/11/05) (aggiornato il 18/4/06 con ulteriori rendering)
Ottobre 2005
Il progetto di Citylife fortemente criticato all'Ordine degli Architetti (20/10/05)
Intervista a Libeskind e allarme sull'esito del progetto Citylife sul Sole 24 Ore (8/10/05)
Settembre 2005
La Provincia fa pesanti osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale (28/9/05)
Consiglio Comunale straordinario sul PII Fiera: la maggioranza non riesce a votare il suo ordine del giorno favorevole al PII Fiera, gli interventi dell'Associazion (15/09/05) (aggiornato il 21/9/05)
Arch. Chipperfield: la città lasciata ai developers si prostituisce al miglior offerente (15/09/05)
Rileggiamo il commento del Giornale dell'Architettura di ottobre 2004 sul progetto (14/9/05)
Luglio 2005
Ecco alcune fotografie della manifestazione del 18 giugno scorso in Piazza Arduino (7/8/05)
La stampa dà finalmente voce all'opposizione degli abitanti (28/7/05)
Progetto Fiera: le ragioni del no (7/7/05)
Nuovo volantino distribuito nelle vie a sud della Fiera (6/7/05)
Il PII Fiera in Commissione Urbanistica del Consiglio di Zona 8 (5/7/05)
Volantino diffuso in viale Boezio per sollecitare la firma della petizione (5/7/05)
Un intervento del Prof. Sergio Brenna sul PII Fiera (4/7/05)
Giugno 2005
Ecco il Piano Integrato di Intervento all'approvazione del consiglio di zona 8 (30/6/05)
Pieno successo della manifestazione del 18 giugno, prossima la convocazione di un consiglio comunale straordinario (18/6/05) (aggiornato il 7/8/05 con le foto)
Articoli sulla manifestazione del 18 giugno (17/6/05)
L'ANSA emette un comunicato stampa sulle nostre iniziative (16/6/05)
Conferenza stampa di presentazione della manifestazione del 18 giugno (16/6/05) (aggiornato il 19/6/05)
Nominato il direttivo e il presidente dell'Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano (7/6/05)
Albertini difende i grattacieli, il suo consulente prof. Mazza del Politecnico critica il progetto Fiera, Gregotti attacca i grattacieli della Fiera, Brenna accusa le volumetrie eccessive (3/6/05) (aggiornato il 6/6/06)
Maggio 2005
Invia un messaggio all'Assessore Verga per cambiare il progetto Fiera (27/5/05)
Chiediamo che il progetto Fiera sia respinto in sede di valutazione di impatto paesistico (26/5/05)
Aprile 2005
Mobilitazione dei residenti contro il progetto Citylife per la “vecchia fiera” (30/4/05)
Grande successo del convegno sul Progetto Fiera (16/4/05)
Ed ecco la Fiera delle proteste: «Poco verde e niente parcheggi», un articolo del Giorno (15/4/05)
Marzo 2005
Appello ai candidati a Presidente della Regione Lombardia (31/3/05)
Fiera Milano amplia il Polo Congressi al Portello (23/3/05)
Ecco cosa fanno a Monaco di Baviera della vecchia fiera: non una speculazione ma un museo (20/3/05)
Febbraio 2005
L'elevato indice fondiario del PII Fiera è stato voluto dal Comune per incassare più oneri (17/2/05)
Incontri con i consiglieri comunali (12/2/05)
Dicembre 2004
Raccolte più di 1000 firme sotto la lettera al Sindaco contro il progetto Fiera (19/12/2004)
Manifestazione di protesta davanti al nuovo centro commerciale "Il Portello" (4/12/04)
Novembre 2004
Nuova Fiera: i residenti contestano la presentazione del progetto di Citylife (23/11/04)
Ottobre 2004
Settembre 2004
Agosto 2004
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La variante al P.I.I. è in visione in via Pirelli 39 fino al 30 luglio, le osservazioni vanno presentate entro il 14 agosto (15/7/08)
E' stato pubblicato oggi sul Corriere della Sera l'annuncio della pubblicazione degli atti della variante al P.I.I. Fiera Citylife adottata dalla Giunta Comunale il 3 giugno scorso.
Sono in libera visione dal 15 al 30 luglio in via Pirelli 39, nono piano, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 16, il sabato e festivi dalle 10 alle 12.
Le osservazioni vanno presentate iun carta semplice in quattro copie dalle 9 alle 12 presso l'Ufficio Unico di Protocollo della Direzione Centrale Sviluppo del Territorio, via Pirelli 39, piano terra entro le 12 del 14 agosto prossimo.
La Procura indaga su Citylife, chiesti documenti a Comune, Provincia e Regione (20/6/98)
Repubblica ha pubblicato l' articolo Lavori e macerie, inchiesta su Citylife, la Procura chiede le carte del progetto a Comune, Provincia e Regione.
Si tratta dell'inchiesta avviata dai PM Pirotta e Di Majo su iniziativa del Procuratore aggiunto Carnevale in seguita ad una puntata di Report.
Masseroli presenta in commissione urbanistica la variante Citylife: i consiglieri protestano per aver visto la variante dopo la stampa e chiedono un consiglio comunale aperto ai cittadini (6/6/08)
L'Assessore Masseroli ha presentato ai consiglieri comunali la variante Citylife adottata in giunta. Ai consiglieri sono state mostrate alcune slide e un documento riassuntivo di 4 pagine.
Sulle ombre degli edifici sul parco il documento contraddice lo studio commissionato al paesaggista Kipar: sostiene che la fascia parzialmente in ombra non supera il 10% del parco quando lo studio parla di un 30% del parco mediamente all'ombra in tutto l'anno.
"Si tratta di zone fresche dove trovare sollievo nelle giornate calde estive" dice il documento, quando in realtà si tratta di zone fredde e umide d'inverno per almeno il 50% del parco. Chi ha scritto la relazione continua a non capire che gli edifici a sud alti dai 11 ai 17 piani fanno molta ombra l'inverno quando ci vorrebbe il sole e poca l'estate quando ci vorrebbe l'ombra (vedi le ombre al 22 dicembre e al 21 marzo alle 12 e il modello 1:200 esposto all'Urban Center per gli edifici di Libeskind e Maggiora e Hadid che si affacciano sul parco).
Ma quando si vuole approvare a tutti i costi un progetto nato male ogni mistificazione va bene.
Il Comitato Residenti Fiera ha consegnato al presidente della commissione Pennisi di FI un documento di protesta per la mancata convocazione di un'udienza pubblica, richiesta da 1821 cittadini e hanno lamentato l'aumento del traffico, l'invasività dei nuovi edifici, qualità e quantità di verde insufficienti, mancanza totale di servizi.
Il prof. Ragazzi della nostra Associazione ha sostenuto il documento dell'altra associazione e ha lamentato le eccessive volumetrie che hanno portato alla Fondazione Fiera il doppio dei fondi previsti e necessari per costruire il polo esterno di Rho-Pero.
Ambedue i comitati mantengono i propri ricorsi al Tar.
L'assessore ha risposto ad alcune critiche dei consiglieri che sono intervenuti ed in particolare si è detto preoccupato per la questione del bando pubblico per la progettazione del Museo di Arte Contemporanea, richiesto dall'Ordine degli Architetti con la minaccia di un ricorso analogo a quello vinto per il Teatro Arcimboldi. La delibera è molto debole su questo aspetto in quantro vengono utilizzati i ricavi della monetizzazione degli standard, ipotizzando il regalo del progetto del Museo del Design, non sottoposto a regolare concorso pubblico.
La commissione è stata aggiornata a martedì 10 giugno dalle 14.30 alle 16.
La capogruppo della Lista Ferrante Milly Moratti ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto, come fu fatto nel 2005 dopo l'adozione del P.I.I. da parte della Giunta.
La giunta adotta la variante Citylife, l'Ordine degli Architetti promette un ricorso al Tar se non viene fatto un concorso per il Museo di Arte Contemporanea, i residenti confermano i loro ricorsi (4/6/08)
La giunta comunale ha adottato oggi la Variante al PII Fiera Citylife. Ne ha dato notizia il sito del Comune, la Repubblica il 3/6 e il 4/6 e il Corriere.
Ecco gli anni di realizzazione del programma.
Il Presidente della nostra Associazione ha dichiarato: "siamo indignati, il nostro comitato ha già presentato due ricorsi al Tar. Valuteremo se farne uno ex-novo o presentare motivi aggiunti a quelli esistenti. Una cosa è certa, andremo avanti anche perchè tutta l'opinione pubblica è con noi."
L'Ordine degli Architetti di Milano chiede che sia fatta una nuova gara per il Museo di Arte Contemporanea, che sarà costruito con la monetizzazione degli standard, e quindi con soldi pubblici. Il concorso fatto dalla Fondazione Fiera per il museo del Design era un concorso privato, anzi era sostanzialemte una vendita all'asta del terreno al migliore offerente, senza neanche una vera commissione di concorso. Nulla a che fare con un concorso pubblico sul progetto migliore.
Il Museo del Design, da cui deriva il progetto di Libeskind del Museo di Arte Contemporanea, era solo una parte del progetto vincitore e si trovava in un punto diverso dell'area.
Ecco la delibera della giunta comunale.
Rispetto al P.I.I. approvato nel dicembre 2005 è cambiata notevolmente la parte economica.
Grazie all'umneto dei valori immobiliari di Milano Citylife spera di vendere appartamenti e uffici a 8.000 euro al metro anzichè a 6.000 come previsto nella relazione economica del 2005. Ciò vuol dire un aumento dei ricavi di 576 milioni di euro.
A fronte di questo aumento, dovrà pagare maggiori oneri di urbanizzazione in quanto questi sono notevolmente aumentati per tener conto dell'aumento dei costi (i costi erano fermi da 10 anni). La nuova tabella fa dipendere gli oneri dall'isolamento termico degli edifici e quindi si andrà da un aumento massimo di 40 milioni euro ad uno minimo di 17 milioni di euro, difficilmente raggiungibile per la forma dei grattacieli.
Aumenta anche la cifra degli standard monetizzati, in quanto con la riduzione di 45.000 mq dei parcheggi pubblici interrati, i metri quadri da monetizzare (alla cifra ridicola di 262 euro a mq) passano da 106.000 a 146.000, con un esborso aggiuntivo di 11 milioni di euro.
Ciò perchè aumenta leggermente la superficie del parco all'interno del PII che passa da 86.000 mq a 92.000 mq mentre diminuiscono le piazze e spazi pubblici attrezzati da 41.000 a 38.000 mq e aumenta il sedime del padiglione 3 da 5.000 a 8.000 mq.
Infine il Comune si fa dare 20 milioni di euro in più come aumento di valore degli immobili in seguito all'arrivo della linea metropolitana 5 e al nuovo parco di 65.000 mq ceduto dalla Fondazione Fiera. Citylife li erogherà soltanto se queste opere saranno effettivamente realizzate nei tempi previsti.
Alla fine, a fronte di un aumento dei ricavi di 576 milioni di euro, Citylife spenderà da un minimo di 48 milioni ad un massimo di 71 milioni di euro in più. Dato che i costi di costruzione non sono significativamente aumentati negli ultimi 3 anni, il guadagno minimo dovuto al ritardo del Comune a dare il via libera all'opera è di 500 milioni di euro.
Ecco perchè Citylife ha accettato di buon grado la variante e gli oneri aggiuntivi. Intanto lo Stato spenderà 560 milioni di euro per costruire la linea metropolitana 5 tra Garibaldi e San Siro.
Secondo il ricorso al Tar dell'Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano e un esposto alla Corte dei Conti, Citylife avrebbe dovuto pagare per la monetizzazione degli standard circa 160 milioni di euro in più.
Problemi con il Museo di Libeskind, Consiglio comunale esautorato, discariche abusive lungo la Tav Milano Torino forse collegate a Citylife (29/5/08)
Il Museo di Arta Contemporane assegnato a Libeskind crea qualche problema al Comune, non essendo il risultato di un concorso pubblico. Come da noi sempre ribadito, il concorso della Fiera era privato e quindi andrebbe rifatto per il Museo di Libeskind, che verrà realizzato almeno in parte con gli oneri di urbanizzazione dovuti da Citylife al Comune (21 milioni di euro).
Anche se per arrivare al costo complessivo di 41 milioni di euro dovranno arrivare altri fondi da Citylife, il concorso pubblico è un obbligo previsto dalla legge urbanistica regionale. L'Ordine degli Architetti ha già avvisato il Comune che in caso alternativo farà ricorso, e già per il Teatro degli Arcimboldi la Corte di Giustizia europea ha dato ragione all'Ordine, anche se a opera completata.
Un'altra grana per Citylife è l'indagine in corso sulle discariche abusive trovate lungo il cantiere della Tav Milano-Torino dove sembra siano finite anche le demolizioni dei padiglioni della ex-Fiera.
L'opposizione in consiglio comunale, che aveva chiesto una discussione in consiglio sulla variante, è riuscita ad ottenere solo una presentazione della variante in commissione senza la possibilità di votare la delibera.
Rassegna Stampa:
Rossi su Repubblica - 29/5/08 - Citylife, il consiglio tagliato fuori, domani la giunta vara le modifiche, il centro sinistra protesta
Senesi sul Corriere - 29/5/08- Progetto Citylife, il rebus del museo
Alfieri sul Sole - 29/5/08 - Su Citylife l'incognita del museo di Libeskind
Il Riformista - 29/5/08 - Rifiuti nei cantieri Tav, a Milano lo spettro delle discariche abusive
Piantieri su ChiamaMilano - 29/5/08 - Il Consiglio Comunale imbavagliato
La Fondazione Fiera chiede di trasformare lo steccone Bellini in Centro Congressi con eliporto al servizio anche del quartiere Citylife, rumore assicurato su tutto il quartiere (28/5/08)
Il Consiglio generale della Fondazione Fiera ha approvato il progetto di ampliamento dell'attuale Centro Congressi di via Gattamelata ai padiglioni 5 e 6 su viale Scarampo, con creazione di un centro congressi da 16.000 posti.
Per collegare il Cento Congressi agli aeroporti il presidente di Fiera Spa Michele Perini ha chiesto che venga previsto un eliporto, che potrebbe essere utilizzato anche dal nuovo quartiere di Citylife. I residenti in via Gattamelata rischiano un forte inquinamento da rumore perchè gli elicotteri dovrebbero portare visitatori e convegnisti avanti e indietro e quindi sarebbero abbastanza frequenti.
Perini aveva già chiesto la creazione di un eliporto nel 2006 quando aveva proposta la trasformazione del Vigorelli in Palazzo dell'Innovazione.
Oggi ci sarà un incontro tra l'assessore Masseroli e i capigruppo del Consiglio comunale per esaminare il ruolo del Consiglio nell'adozione e approvazione della variante Citylife.
Rinviata al 30 maggio la variante Citylife, il consiglio comunale la vuole esaminare, un gruppo di Dubai la vuole acquistare (23/5/08)
Difficoltà dell'ultimo momento per la variante Citylife: il segretario generale Mele ha chiesto più tempo per esaminare la delibera, il conisglio comunale vuole esaminarla prima che venga adottata.
Nel frattempo un gruppo immobiliare del Dubai sembra interessato ad acquistare l'area.
In un'indagine su discariche abusive lungo la Tav Milano Torino spunta un possibile collegamento con il cantiere Citylife.
Rassegna stampa:
Alfieri sul Sole - 23/05/08 - Terzo rinvio per Citylife, crescono i problemi
Rossi su Repubblica - 23/05/08 - Dal consiglio comunale un altro stop a Citylife, sono necessari approfondimenti
Dragotto sul Giorno - 23/05/08 - Slitta la delibera, le modifiche al masterplan originario
Sasso sull'Espresso - 23/05/08 - Il binario si è intossicato, possibile collegamento con il cantiere Citylife
La variante adottata dalla giunta venerdì 23 maggio, i giudizi negativi dell'aech. Mozzoni, dell'assessore regionale Boni, del Giornale dell'Architettura (22/5/08)
E' confermato che la giunta Moratti adotterà la variante Citylife venerdì 23 maggio.
Intanto continuano a uscire sui giornali pareri negativi sul progetto. Il Giornale dell'Architettura critica il progetto di Libeskind per il Museo di Arte Contemporanea, che costerà 41 milioni di euro, rispetto ai 21 del Museo del Design, pur essendo molto simile.
Per evitare un concorso internazionale il Comune inserirà nella delibera una tassa di scopo legata alla fermata della nuova metropolitana che sarà pagata da Citylife con la realizzazione del Museo. In tal modo il Museo non sarà finanziato dallo scomputo degli oneri di urbanizzazione e non dovrà essere messo a gara. Se poi Citylife spenderà meno del previsto non se ne accorgerà nessuno.
Rassegna stampa:
I comitati dei residenti hanno incontrato il Vicesegretario Generale del Comune dott.ssa Amabile, la variante presto all'esame della Giunta (19/5/08)
L'Associazione Vivi e Progetta un'Altra Milano e il comitato Residenti Fiera hanno incontrato oggi il Vicesegretario generale del Comune dott.ssa Amabile, incaricata dal Sindaco Moratti di sentire il loro parere sulla Variante al progetto Citylife.
La dottoressa Amabile ha comunicato che la Variante è all'esame della segreteria generale per la verifica di legittimità e prossimamente verrà approvata dalla giunta. Non sono state fatte modifiche rispetto a quanto presentato dall'Assessore Masseroli all'assemblea pubblica del 14 marzo.
L'Assessore Masseroli ha commissionato allo Studio Land una relazione sul parco di Citylife e sulle future ombre degli edifici.
La relazione, che ci è stata consegnata, ha giudicato positivamente il progetto di Citylife da tutti i punti di vista.
D'altra parte non ci si poteva aspettare diversamente da uno studio che sta lavorando su quasi tutti i progetti del verde a Milano per conto dell'Amministrazione Comunale e dei grandi imprenditori immobiliari. In particolare ha realizzato il Piano del Verde per l'Assessore Cadeo con i Raggi Verdi e le sistemazioni a verde della Città della Moda e del PII Isola - de Castillia.
Un attento esame dello studio ci ha consentito di trovare numerosi errori e contraddizioni interne, oltre al confronto con due parchi di New York affogati tra i grattacieli. Comunque un dato è rilevante: si ammette che la media annua delle zone in ombra è circa del 30% con un 5% di aree perennemente all'ombra tutto l'anno, quindi la media nei mesi invernali è superiore al 40% !
Se il Sindaco Moratti crede di convincere i residenti con questo tipo di studi non andrà lontano !
I due comitati si sono dichiarati profondamente delusi del comportamento del Sindaco che si nasconde dietro i precedenti impegni della Giunta Albertini e hanno dichiarato che proseguiranno con la battaglia legale.
Biondillo: paura del buio sotto i grattacieli, tutta colpa dei progetti sbagliati, la risposta dell'Associazione (16/5/08)
All'articolo di Biondillo su Repubblica di oggi ho risposto così a a nome dell'Associazione:
Vogliamo precisare che le ombre create dal progetto CityLife non sono quelle dei grattacieli, che sono abbastanza esili e a nord del parco, ma quelle degli edifici residenziali, massicci, alti da 15 a 17 piani e posti a sud del parco. Le nostre simulazioni con programmi di rendering e non smentite da nessuno indicano che ci sono ampie zone di parco che da settembre a marzo sono perennemente all’ombra.
I residenti non hanno quindi chiesto di spostare i grattacieli ma gli edifici residenziali, che invece di stare a sud dovrebbero spostarsi a nord verso gli edifici della ex-Fiera che non saranno demoliti, nel nuovo terreno di 65.000 mq messo a disposizione dalla Fiera.
In tal modo si libererebbe un’ampia zona a sud che potrebbe costituire veramente un parco compatto utilizzabile dai cittadini e senza ombre d’inverno.
Quindi non c’è rischio che la nuova collocazione degli edifici faccia ombra al quartiere esistente.
Siamo invece d’accordo con lei quando scrive che le volumetrie sono eccessive e che CityLife è un brutto progetto con una cubatura colpevolmente alta. Comunque, anche mantenendo la stessa cubatura, si può fare molto meglio, come aveva proposto l’arch. Piano senza utilizzare il nuovo terreno o come propone l’arch. Boatti, utilizzandolo.
Con la variante che il Comune vuole approvare il parco rimane non compatto e all’ombra d’inverno, quando è necessario che ci sia il sole se si vuole che ci vada qualcuno a passeggiare o giocare.
Dal Corriere: i pm del pool ambiente indagano su Citylife, accertamenti su norme urbanistiche e rifiuti (14/5/08)
Rassegna stampa:
Corriere - 16/5/08 - Rinviata la variante sull'ex-Fiera, prima effetti dell'inchiesta della Procura
A Telenova l'assessore Masseroli in grande difficoltà, i residenti chiedono di non portare in giunta la variante (13/5/08)
E' andata in onda dalle 20.30 alle 23 la trasmisione Linea d'Ombra di Telenova, diretta da Adriana Santacroce. Appena disponibile il filmato lo metteremo su questo sito.
Erano presenti in studio l'assessore Masseroli, il capogruppo di An in Consiglio Regionale Alboni, la consigliera della Lista Ferrante Milly Moratti, il consigliere del Pd Majorino, i docenti del Politecnico Boatti e Brenna mentre in piazzale Giulio Cesare si erano radunati duecento residenti chiamati dall' Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano e Residenti Fiera.
Sono stati intervistati Rolando Mastrodonato, Luisa Rigobon, Roberto Cremaschi, Emanuela Caruti, Giorgio Ragazzi ed altri residenti che hanno ribadito la loro opposizione alla variante al progetto Citylife e l'intenzione di andare avanti con i ricorsi al Tar se questa verrà approvata.
Il Prof. Giuseppe Boatti ha illustrato in studio il suo progetto alternativo che prevede lo spostamento degli edifici residenziali a nord e la creazione di un parco compatto a sud verso piazzale Giulio Cesare, ulteriormente ampliato con le piazze Arduino e Sei Febbraio grazie all'interramento delle strade ad est e ovest dell'area.
I residenti si sono lamentati delle eccessive altezze degli edifici a sud verso le case esistenti e dell'ombra che proietteranno sul parco, rendendolo inutilizzabile per tutto l'inverno. Sono invece poco interessati alle polemiche sul grattacieli storti innescate dall'intervento di Berlusconi. Ulteriori problemi verranno dalle auto dei nuovi residenti, che saranno in parte parcheggiate nelle strisce gialle della zona e dal traffico indotto dagli uffici.
E' stato criticato il comportamento della Fondazione Fiera, che avendo ricavato dalla vendita del terreno il doppio di quanto previsto (530 milioni di euro), non ha voluto diminuire le volumetrie.
E' dubbio che il governo finanzi la sua parte (almeno il 60%) dei 560 milioni di euro della linea metropolitana 5 che dovrebbe passare per il nuovo quartiere, visto che non è indispensabile per l'Expo 2015. Solo una piccola parte, circa 30 milioni di euro, sarà pagata da Citylife con gli oneri sull'intervento e servirà per costruire la stazione Tre Torri ed una parte della galleria sotto l'area della ex-Fiera.
Citylife raddrizza leggermente il grattacielo di Libeskind, ma il problema è l'intero progetto (12/5/08)
In occasione della demolizione del Padiglione 20 il direttore generale di Citylife Lanata ha dichiarato che il grattacielo di Libeskind sarà leggermente alzato e raddrizzato per motivi tecnici, non per le critiche di Berlusconi e Sgarbi.
Ma i comitati hanno ribadito che il problema è l'intero progetto, non quanto è storta la torre di Libeskind.
Il Sindaco Moratti sostiene che ci sono impegni presi dalla Giunta Albertini con Citylife e che quindi la variante sarà adottata dalla Giunta venerdì 16 maggio prossimo.
Il prof. Marco Romano, che è stato uno dei consulenti della Fiera sulla scelta del progetto, ribadisce che non c'è stato alcun concorso e che lui aveva dato un parere negativo al progetto Citylife (vedi parere tratto dal suo sito www.esteticadellacitta.it ).
I Comitati a questo punto andranno avanti con i ricorsi al Tar.
Rassegna stampa:
Martedì 13 maggio dalle 20.30 alle 23 trasmissione di Telenova su CityLife, con una diretta da Piazza Giulio Cesare con interviste ai residenti (9/5/08)
I residenti del quartiere Fiera si ritrovano in Piazzale Giulio Cesare per le interviste in diretta di Telenova, che farà una trasmissione di Linea d'Ombra, diretta da Adriana Santacroce, sulla variante al progetto CiyLife (vedi volantino).
Negli studi di Telenova discuteranno sul tema i professori del Politecnico Boatti e Brenna e alcuni assessori e consiglieri comunali.
Domenica 11 maggio Citylife demolisce il Padiglione 20 su Piazza Carlo Magno, pregevole opera di architettura contemporanea (9/5/08)
Il Giorno ha dato la notizia della prossima demolizione del Padiglione 20, ex Padiglione della Meccanica 7, opera di architettura contemporanea di particolare valore artistico che avrebbe dovuto essere conservata.
Anche il Sole 24 Ore ha dato la notizia: Countdown per il Padiglione 20

Il Padiglione della
Meccanica 7 si colloca nell’area settentrionale del recinto fieristico
storico, tra i viali della Tecnica, della Chimica, delle Botteghe e dei
Platani.
È stato costruito su progetto di Melchiorre Bega tra il 1968 e il 1969, in un’area precedentemente occupata da padiglioni a struttura metallica costruiti nell’immediato dopoguerra. Fa parte di una lunga serie di interventi operati da Bega nell’ambito della Fiera milanese, dove realizza anche il ridotto del Mifed, il Palazzo Africa, il Palazzo degli Orafi e, appena al di fuori del recinto, l’Aerhotel Fiera Milano.
Il Padiglione della Meccanica occupa un’area rettangolare di 10315 metri quadrati, orientata in direzione nord-sud, e consiste essenzialmente di tre grandi saloni sovrapposti, con gli ingressi e i collegamenti verticali portati all’esterno, a ridosso delle facciate.
La struttura del padiglione, destinato all’esposizione di macchine pesanti, si appoggia su una maglia di pilastri in calcestruzzo armato distanti tra loro 14 metri in direzione nord-sud e 20 metri in direzione est-ovest. La sezione dei pilastri si riduce ad ogni piano. I solai si compongono di una doppia orditura di travi, formata da travi reticolari in calcestruzzo armato che coprono gli interassi da 14 metri, sagomate a T rovesciata, su cui appoggiano travi-canale prefabbricate, in cemento armato precompresso, lunghe 19 metri. Al centro del padiglione è lasciato uno spazio vuoto a tutta altezza per permettere l’inserimento di scale mobili. La struttura del padiglione, in particolare per quanto riguarda la soluzione dei solai, riveste un indubbio interesse dal punto di vista della tecnica ingegneristica, per il suo sperimentalismo e la rapidità dei tempi di costruzione.
In sezione, l’edificio presenta un piano interrato, contenente spazi di servizio e due alberghi diurni, il primo salone espositivo, alto 8.15 metri e circondato da una balconata per uffici, i due saloni superiori, entrambi alti 5.19 metri, infine la grande terrazza di copertura, occupata parzialmente da un ristorante.
Di particolare interesse architettonico è la definizione dei fronti esterni, dove un sapiente incastro di volumi conferisce risalto monumentale agli ingressi e ai collegamenti verticali.
I fronti nord e sud, che contengono gli ingressi principali, sono trattati nello stesso modo, con un’ampia cornice in muratura che contiene una complessa ma equilibrata composizione di pieni e di vuoti. Sul lato sinistro si estende una vasta zona in ombra, cui fa da sfondo una vetrata a tutta altezza che contiene al livello inferiore le porte d’ingresso; sulla destra della vetrata prevalgono invece i pieni delle pareti e dei parapetti che delimitano le scale. La presenza di queste è evidenziata dal profilo a gradoni del parapetto e del sottorampa, nonché dalle lame frangisole nella parte superiore del fronte. Ai lati della grande cornice che inquadra la facciata sono praticate due fessure verticali, chiuse da vetrate, che evidenziano il principio compositivo che regola l’architettura del padiglione, basato sull’incastro di volumi netti e rigorosi.
Il fronte ovest si caratterizza per l’impianto simmetrico, imperniato sull’emergenza del settore centrale rispetto alle quinte murarie cieche alle estremità. La parte centrale è occupata per la gran parte da una vasta vetrata, necessaria per illuminare adeguatamente gli spazi interni. Allo scopo di limitare la penetrazione dei raggi solari, si è sovrapposta alla vetrata una fitta serie di lame orientabili verticali, dotate di un sistema meccanico di regolazione. Ai lati si dispongono due vani scala, contenuti entro pareti cieche ma segnalati all’esterno da nastri vetrati sul filo esterno. La simmetria dell’insieme è parzialmente contraddetta da due elementi anomali: la maggiore altezza del vano scala a nord, raccordato al volume del ristorante sul tetto, cui si accompagnano variazioni nel disegno delle aperture, e la collocazione di scale mobili esterne che si addossano alla parete cieca sul lato sud. Questi elementi introducono una tensione dinamica di grande efficacia, che richiama le ricerche dell’avanguardia architettonica europea tra le due guerre.
Il fronte est è simile al fronte opposto, per la presenza di un’analoga vetrata con elementi frangisole e per i corpi scala laterali, cui tuttavia viene dato maggiore risalto perché sono lasciate a vista e formano due torri aggettanti rispetto al resto della facciata.
La nitidezza volumetrica del padiglione è rafforzata dal rivestimento in intonaco bianco di tutte le pareti esterne, ad eccezione delle parti arretrate al piano terreno, rivestite in mattonelle di clinker per accentuarne il ruolo di zone d’ombra.
Il padiglione compare in almeno tre pubblicazioni di una certa importanza: nel numero de L’ingegneria delle Costruzioni del luglio 1969 esce un articolo a firma di Piero Rogledi, intitolato Validità compositiva del padiglione “Meccanica 7”, nel quale viene fatta un’accurata descrizione dell’edificio, affiancata da un esaustivo apparato iconografico. Nel gennaio 1972 ne vengono pubblicate alcune immagini, nonché una breve descrizione, nell’articolo di Mario A. Bertani E’ nata così e così è cresciuta, pubblicato in Fiera di Milano. Rassegna dell’Ente Autonomo Fiera. Infine, compaiono alcune foto e una descrizione del padiglione nel volume di Stefano Zironi, Melchiorre Bega architetto (con presentazione di Giulio Carlo Argan e un ricordo di Enzo Biagi), pubblicato a Milano da Editoriale Domus nel 1983.
La polemica di Berlusconi è pilotata da Ligresti, che non vuole costruire il grattacielo storto di Libeskind perchè costa troppo (1/5/08)
L'Assessore Sgarbi ha dichiarato oggi al Corriere che "anche Ligresti è d'accordo con Berlusconi ed è contrario a quel progetto. Perché lui i grattacieli li vorrebbe dritti."
Viene il dubbio che Berlusconi abbia attaccato i grattacieli storti per far piacere a Ligresti, che ha il 33% di Citylife e che dovrebbe investire in Alitalia. Si sa che il costo del grattacielo di Libeskind è elevato a causa della sua forma semicurva che richiede una struttura rinforzata. Mentre il grattacielo della Hadid avrebbe problemi di scarsa utilzzabilità delle superfici interne e quindi di elevato costo al metro quadro.
I grattacielo di Libeskind era stato oggetto di un intervento in un convegno a Chicago nel 2006, proprio dedicato ai problemi strutturali dei nuovi grattacieli con forme strane disegnati dalle archistar in giro per il mondo : Thinking outside the box - Tapered, Tilted, Twisted Towers (Pensare fuori dalla scatola - Torri appuntite, sbilenche, attorcigliate). L'immagine dei grattacieli di Citylife era stata riprodotta sulla locandina del convegno come esempio.
Un articolo sulla conferenza ha sostenuto: "Twisted Towers Can Torture Their Builders; Iconic skyscrapers are popping up in record numbers, but wild shapes cost more, take longer" (Le torri attorcigliate possono torturare i loro costruttori; i grattacieli iconici vengono su in quantità da record, ma le forme strane costano di più e ci vuole più tempo per costruirle), secondo un consulente il costo è del 25% in più.
Ora Libeskind si arrampica agli specchi per difendere il suo grattacielo: all'inizio aveva detto che si ispirava alla Pietà Rondanini di Michelangelo per le sua forma curva, ora dice di essersi ispirato alla cupola progettata da Leonardo per il Duomo di Milano, e, per ingraziarsi gli ambientalisti, sostiene che è ecosostenibile perchè fa ombra su se stessa.
Libeskind ha già avuto probelemi simili a New York con la sua Freedom Tower al posto delle Torri gemelle del World Trade Center abbattute nel settembre 2001, che il costruttore non voleva costruire perchè non redditizia per lo scarso spazio interno.
Intanto il presidente della Fondazione Fiera Roth si vanta che i debiti della fondazione sono pochi, ma ignora che è grazie alla cementificazione dell'ex-Fiera da cui ha ricavato 523 milioni di euro, 200 in più di quanto si aspettava, e minimizza le polemiche sui grattacieli.
Rassegna stampa:
La variante adottata dalla giunta il 9 o il 16 maggio contro il parere di Sgarbi e Berlusconi (30/4/08)
La Moratti sfida Berlusconi ed accelera l'adozione della variante del PII Fiera Citylife.
Il Soprintendente ai Beni Architettonici e per il Paesaggio della Lombardia Alberto Artioli sollecita il pensiero della giuria del concorso privato indetto dalla Fondazione Fiera nel 2005.
Rassegna stampa:
Ecco i nuovi edifici residenziali di Libeskind per la Fiera (12/4/07)
Sono stati pubblicati sul sito dell'arch. Daniel Libeskind i rendering della variante Citylife, con i grattacieli, il museo di arte contemporanea e gli edifici residenziali di Libeskind.
Il disegno di questi edifici è totalmente cambiato rispetto al concorso del 2005, non so se in meglio o in peggio:
Per l'ex assessore alla Cultura Stefano Zecchi il grattacielo di Libeskind è una fetta d'anguria (12/04/07)
Per l'ex assessore alla cultura della Giunta Albertini Stefano Zecchi il grattacielo di Libeskind assomiglia ad una fetta d'anguria.
“Ho incontrato Roger Scruton e altri colleghi di estetica, abbiamo discusso di oicofobia, cioè la paura per la propria dimora. E' la paura di rispettare la propria casa, motivata dal timore di apparire retrogradi, non aperti al mondo dellinnovazione. E’ un dibattito interessante. La verità è che l’architettura è in mano a star, le archistar, come Libeskind, che fanno progetti al computer, li mettono nei cassetti e li tirano fuori per i concorsi.”
Rassegna stampa:
Sgarbi chiede un referendum contro le torri di Citylife (11/4/08)
In una conferenza stampa insieme a Calderoli e Salvini della Lega l'assessore Sgarbi ha chiesto un referendum contro le torri del progetto CityLife. Masseroli respinge la proposta: "il tema del referendum è abbastanza fuori luogo".
Dopo le elezioni Sgarbi ribadisce la richiesta del referendum.
Rassegna Stampa:
Lettera aperta dei comitati a Berlusconi pubblicata sul Corriere (9/4/08)
Mastrodonato dell'Associazione Vivi e Progetta un'altra Milano e Rigobon del Comitato Residenti Fiera hanno scritto una lettera aperta a Berlusconi chiedendo di intervenire presso il Comune di Milano per riaprire il dialogo sul progetto Citylife.
Si spera che la Giunta non adotti la variante al PII Fiera Citylife nei prossimi giorni.
Il Comitato Residenti Fiera ha anche presentato un ricorso al Tar contro il rifiuto del Comune di convocare un'Audizione Pubblica sulla variante, richiesta da 1800 residenti del quartiere secondo lo Statuto del Comune (art. 26).
La lettera è stata pubblicata in parte sul Corriere della Sera nell'articolo I Comitati: no alle torri, Berlusconi ci aiuti
L'architetto Libeskind ha accusato Berlusconi di comportarsi come un fascista, Penati sostiene che è un dispetto alla Moratti per invidia per la conquista dell'Expo.
Sgarbi fa appello a Fai e Italia Nostra per bloccare i grattacieli di Citylife ed investire invece negli edifici storici di Milano cone il Castello e la Villa Reale di Monza come simbolo dell'Expo.
Rassegna stampa:
A Berlusconi non piacciono i grattacieli di CityLife, anche Fuksas li critica (4/4/08)
In un'intervista a Libero Berlusconi critica i grattacieli di CityLife.
"Milano può diventare la capitale della Modernità ?" ha chiesto il giornalista.
"Ho visto progetti di grattacieli storti e sbilenchi, in totale contrasto con il contesto milanese e la sua storia urbanistica", ha dichiarato.
"Parla come Celentano ?"
"Parlo da milanese. Spero che non sia questa l'idea moderna di Milano, altrimenti la protesta dei Milanesi nascerà spontanea e giusta. Io mi metterò alla testa di questa protesta, ci può contare".
Le dichiarazioni di Berlusconi non sono ovviamente piaciute all'Assessore Masseroli che ha difeso il progetto.
Il 6 aprile Berlusconi ha aggiunto:
"Credo che questi progetti che circolano rientreranno perchè io come altri milanesi sono inorridito, non hanno nulla a che fare con la tradizione, l'architettura, l'immagine e l'urbanistica milanese." Scherzando ha chiesto se era possibile raddrizzare il grattacielo curvo di Libeskind perchè comunica un senso di impotenza.
Berlusconi ha ribadito il suo no alle tre torri da Alghero l'8 aprile:
"Non esiste nemmeno che Milano possa essere sottoposta a un insulto e un'infamia tale rispetto alle sue tradizioni e alla sua storia oltre che al presente architettonico. Non è che può venire un architetto qualsiasi da fuori e sfogare le sue notti insonni facendo un progetto del genere. I milanesi non sono mica scemi, ci prendono per baluba ?"
Rassegna stampa: